Società Sarda di Pedagogia
“Elisa Nivola”
 ASSOCIAZIONE DELLE PROFESSIONI PEDAGOGICHE DELLA SARDEGNA
Via Mercadante n. 106, 09045 Quartu Sant’Elena, tel. / fax  070 868072,
E - mail: spaziopedagogia@tiscalinet.it   URL:  http://www.spazio-pedagogia.it

 

REGOLAMENTO INTERNO

Approvato dall’Assemblea Generale degli Associati dell’8 febbraio 2003

Art. 1 Soci

L'ammissione degli Associati  avviene su domanda redatta dagli interessati su appositi modelli da presentarsi al Comitato Direttivo. La domanda dovrà essere corredata da copia del Diploma (o certificato) di Laurea in Pedagogia e/o Scienze dell'Educazione e dal versamento della quota associativa.
L'accettazione della domanda è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo e decorre dal 1° gennaio dell'anno in cui la domanda è accolta.

Art. 2 Doveri dei Soci

L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle deliberazioni assunte dagli organi rappresentativi.

Art. 3 Perdita della qualità di Socio

La qualità di Associato  può venir meno per i seguenti motivi:
a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto a mezzo raccomandata almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno solare;
b) per delibera di esclusione assunta dal Consiglio  Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri, per aver contravvenuto alle norme dello Statuto o del Regolamento, per accertati motivi di incompatibilità, o per altri motivi che comportano l'indegnità.
c) previo avviso, per mancato pagamento per anni  uno della quota associativa, incrementata della mora nella misura annualmente fissata dal Consiglio  Direttivo.
d) non potranno essere reiscritti gli Associati cancellati per morosità prima del decorso di 3 anni se non previo pagamento delle quote arretrate maggiorate della mora.

Art. 4 Partecipazione alle riunioni degli Organi Rappresentativi

La mancata partecipazione. per due sedute senza anticipata giustificazione, nel corso di un anno alle riunioni del Consiglio  Direttivo, della Giunta Esecutiva del Collegio dei Revisori, del Collegio dei Probiviri e dei Consigli Territoriali,  ne comporta la decadenza, che sarà pronunciata dal rispettivo Organo Rappresentativo di appartenenza.

Art. 5 Elezione degli organi statutari

Quando l'Assemblea è convocata per eleggere gli Organi Statutari, ad inizio di adunanza, dovrà nominare una Commissione Elettorale composta da un numero di membri sufficienti per le operazioni di voto.  Le operazioni di voto si svolgeranno per scrutinio segreto. Ogni associato potrà indicare al massimo tre preferenze.

Art. 6 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio:

 

·        predispone ed approva il bilancio;

·        determina annualmente la  quota d'iscrizione una tantum e la quota annuale di associazione;

·        conferisce incarichi ad associati e ad  altri soggetti sentito il parere del Comitato Scientifico;

·        delibera le deleghe alla Giunta Esecutiva;

·        approva i Regolamenti;

·        delibera il Codice Deontologico;

·        promuove e gestisce attività convegnistiche e pubblicistiche sentito il Comitato Scientifico;

·        delibera accordi e collaborazioni con enti pubblici e privati, con  organizzazioni sindacali e professionali altre;

·        vigila sull'attività dei Gruppi Territoriali e dei rispettivi Delegati;

·        vigila sulla regolarità dell’Albo delle Professioni Pedagogiche della Sardegna e degli altri eventuali elenchi.

Art. 7 Comitato Scientifico

Con  delibera del Consiglio Direttivo è istituito il  Comitato Scientifico dell’Associazione.
Il Comitato  ha funzioni consultive ed  affianca il Consiglio Direttivo in tutte le attività e manifestazioni culturali dell’Associazione. Si compone da almeno un membro del Consiglio Direttivo  e da altri quattro scelti tra quanti anche non Soci  si siano distinti per la loro attività scientifica, di ricerca e di formazione di interesse pedagogico per l'Associazione.
Il Comitato Scientifico può proporre al Consiglio Direttivo la nomina di  Commissioni di Lavoro da impegnare in attività di  studio e ricerca  e sperimentazione, congeniali agli scopi  ed alle finalità dell’Associazione.

Art. 8 Commissioni di Lavoro

Le Commissioni di Lavoro, sono istituite dal Consiglio Direttivo, su  indicazione del Comitato Scientifico.  Esse  riuniscono i Soci interessati ad un particolare sviluppo applicativo della pedagogia e svolgono, rispetto a tale ambito, attività di studio, ricerca e sperimentazione, definite d’intesa con il Comitato Scientifico e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Art.  9  La biblioteca

E’ istituita presso la Sede Principale dell’Associazione una biblioteca specialistica.
Agli Associati è consentito per un periodo massimo di 15 giorni il prestito di un solo libro per volta, con le normali modalità delle biblioteche.  Gli Associati sono tenuti a rifondere integralmente i danni provocati dal deterioramento o dalla perdita del materiale di lettura loro comunque affidato. Non è consentita l’asportazione di periodici e riviste, che dopo la lettura nella Sede dell’Associazione, devono essere restituiti personalmente al Bibliotecario.  

Il Bibliotecario, nominato  dal Consiglio Direttivo, ha in custodia i libri e le riviste e in genere il materiale di consultazione e di lettura  presente nella Sede Principale dell’Associazione, di cui risponde personalmente.
Cura l’arricchimento della biblioteca su disposizione del Consiglio Direttivo, l’avvicendarsi della stampa periodica, l’archiviazione, la compilazione e l’aggiornamento degli schedari e la buona conservazione del materiale di lettura. Oltre all’inventario generale sempre aggiornato, tiene un registro di carico e scarico con le relative variazioni giornaliere.

Art. 10 Decentramento territoriale

Oltre alla Sede Principale l'Associazione si articola in Gruppi Territoriali (G.T.) preventivamente autorizzati dal Consiglio Direttivo.
Organi dei Gruppi Territoriali sono:
a) l'Assemblea degli Iscritti;
b) il Consiglio Territoriale;
c) il Delegato Territoriale;
d) il Segretario / Tesoriere.

Art. 11 Poteri dei Gruppi Territoriali

1) I Gruppi Territoriali  sono autonomi sul piano organizzativo.
2) Le Assemblee ordinarie si riuniscono almeno una volta all'anno; sono convocate dal Delegato Territoriale  almeno 20 giorni prima dell'adunanza. Nella convocazione dovranno essere indicati il luogo, la data e l'ora dell'adunanza in 1a  e  2a convocazione e l'ordine dei giorno;
3) Le Assemblee potranno stabilire, anche su proposta dei rispettivi Consigli Territoriali, il programma delle attività annuali tenendo conto delle problematiche locali con riferimento agli scopi istituzionali dell'Associazione. Potranno, inoltre, organizzare convegni, seminari,  ed altre iniziative culturali e scientifico professionali d'intesa con il Comitato Scientifico, nonché suggerire al Consiglio Direttivo  problematiche che ritengono attinenti  alle questioni di interesse provinciale.
4) Copia del verbale delle assemblee e delle riunioni del Consiglio Territoriale dovrà essere trasmessa al Consiglio Direttivo entro 30 giorni.
5)Qualora i Gruppi Territoriali non provvedano entro le date fissate dal presente Regolamento o dal Consiglio Direttivo all'inoltro dei dati contabili di bilancio e delle altre comunicazioni prescritte, nonché dei dati riguardanti l'aggiornamento delle quote in tempo utile per l'Assemblea Generale degli Associati, il Consiglio Direttivo potrà avocare a sé i relativi poteri, procedendo ad un commissariamento ad acta per l’ottemperanza degli obblighi su citati.

 Art. 12 Rimborsi

Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Il Consiglio Direttivo potrà deliberare di volta in volta eventuali rimborsi da versare agli Associati  che abbiano sostenuto in proprio spese su incarico dell'Associazione; potrà deliberare, inoltre, rimborsi da determinarsi a seconda delle esigenze di natura organizzativa, per i componenti  del Consiglio  Direttivo che ricoprano incarichi di rappresentanza.
I Consiglieri per la partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio da determinarsi annualmente con i criteri appresso specificati.
Le spese sostenute dal Presidente dell'Associazione o dal suo Delegato per la partecipazione alle riunioni provinciali sono a carico dei Gruppi Territoriali e deliberate dai rispettivi Consigli.
Tutti i rimborsi dovranno essere deliberati in via preventiva e nella loro determinazione dovrà tenersi conto della dignità della rappresentanza. nel rispetto dei criteri di economicità e di previsione del bilancio.

Art. 13 Codice Deontologico

Ogni associato si impegna ad attenersi e a rispettare le norme contenute nel Codice Deontologico approvato dall’Assemblea Generale degli Associati, il  non attenersi a tali obblighi etici è motivo dei sanzioni, ivi compresa la radiazione dall'Associazione e dall'Albo delle Professioni Pedagogiche della Sardegna gestito dalla Società Sarda di Pedagogia.

Art. 14 Onorari

Ai sensi delle Direttive Europee, recepite dallo Stato, le tariffe ed onorari non sono tassativi e l’Associazione può solo consigliarli ai propri Associati. In ogni caso il compenso del Pedagogista deve essere adeguato all'importanza, alla formazione e specializzazione dello stesso  ed  al decoro della professione.
Conseguentemente gli onorari  consigliati variano da un minimo di € 31,00 ad un massimo di € 67,00 orari, comprensivi di ritenuta di acconto, IVA e contributo previdenziale esclusi. Le tariffe  consigliate verranno aggiornate periodicamente tenendo conto dell’inflazione e dell’andamento del mercato.

Art. 15 Conferenza dei Delegati Territoriali

Il Consiglio Direttivo, almeno una volta all'anno, convoca i  Delegati Territoriali in una Conferenza  per determinare i criteri generali da seguire per il raggiungimento delle finalità dell'Associazione.

Art. 16 Albo delle Professioni Pedagogiche della Sardegna 

L'iscrizione degli Associati all' Albo delle Professioni Pedagogiche della Sardegna avviene dopo il superamento di una prova attitudinale da parte del Socio sostenuta davanti a Commissioni  territoriali  nominate dal Consiglio Direttivo.
La domanda per essere ammessi alla prova attitudinale dovrà essere inviata al Presidente  corredata dai documenti richiesti dal Bando entro i termini fissati dal Consiglio Direttivo.
Le domande verranno esaminate da Commissioni organizzate per province e composte da un componente del Consiglio Direttivo, da un componente del Consiglio Territoriale,  da un rappresentante degli EE.LL e da un docente universitario.
Le Commissioni delibereranno sulla domanda di iscrizione del socio all'Albo Interno e trasmetteranno il relativo verbale al Consiglio Direttivo per la ratifica. Agli aventi diritto verrà rilasciato dal Presidente il relativo certificato di avvenuta iscrizione.  La decadenza dalla qualità di Socio comporta decadenza dall'Albo Interno. 

Art. 17 Entrate dell'Associazione

Le entrate dell'Associazione sono costituite:

a)    dalla quota d'iscrizione una tantum;

b)    dalla quota annuale di associazione;

c)     da contributi volontari degli Associati;

d)    da contributi volontari di terzi;

e)    da lasciti e donazioni;

f)      dalla quota d'iscrizione all'Albo delle Professioni Pedagogiche della Sardegna.

L'importo della tassa d'iscrizione una tantum e quello della quota associativa annuale, nonché il termine per il versamento di quest'ultima, viene determinato annualmente dal Consiglio Direttivo.

Per l’anno 2003 l’importo della quota d’iscrizione una tantum sarà di € 10,00; l’importo della quota annuale d’associazione sarà di € 52,00 e la quota d’iscrizione all’Albo delle Professioni Pedagogiche della Sardegna sarà di € 20.00.

Art. 18 Gestione delle entrate

I contributi volontari degli Associati  e di terzi sono di pertinenza dei Coordinamenti Provinciali ai quali sono devoluti. La tassa d'iscrizione una tantum è di pertinenza dell’Associazione (Sede Principale). Il 30% della quota annuale di associazione è devoluto ai Gruppi Territoriali in proporzione al numero degli iscritti.

Art. 19 Libri Sociali

I libri della Associazione sono:
- Libro Soci;
- Libri Verbali dell'Assemblea Generale  degli Associati. del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri;
- Libro delle entrate e delle uscite;
- Bollettario ricevute quote.
Le pagine di ogni nuovo libro saranno numerate progressivamente e siglate da un componente del Consiglio Direttivo e da un Revisore dei Conti.

Art. 20 Bilancio

L'esercizio sociale coincide con l'anno solare. Il Tesoriere elabora il progetto di bilancio consuntivo entro il mese di febbraio di ogni anno ed entro lo stesso termine ne trasmette copia ai componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti.
Entro il successivo mese di marzo il progetto di bilancio consuntivo viene sottoposto all'approvazione del Consiglio  Direttivo e dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il progetto di bilancio consuntivo una volta approvato viene pubblicato nel Sito ed all’Albo Associativo.
Entro il mese di giugno di ogni anno, salvo proroga per cause eccezionali fino a settembre, il progetto del bilancio consuntivo viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea, unitamente al bilancio preventivo.

Art. 21 Gruppi Territoriali

Analoghi criteri e regole di contabilità e di bilancio saranno seguiti dai Coordinamenti Provinciali, i  quali faranno pervenire al Tesoriere nazionale i propri bilanci consuntivi entro il mese di gennaio.

Art. 22 Convocazione riunioni e circolazione informazioni

I Consigli potranno utilizzare il Sito  per la convocazione dell'Assemblea Generale degli Associati, nonchè per informare gli Associati sulle deliberazioni assunte.  Copia delle  convocazioni, deliberazioni e circolari verranno  inoltre affisse, per quindici giorni,  all’ Albo delle Sede Principale dell’Associazione e agli Albi delle Sedi dei Gruppi Territoriali istituiti. 

Art. 23 Modifiche al Regolamento

Il Consiglio Direttivo può modificare gli articoli del Regolamento, purché siano sempre salvi i principi su cui si informa lo Statuto.
Di ogni variazione, soppressione o aggiunta, sarà data comunicazione agli Associati mediante pubblicazione nel Sito e avviso affisso per quindici giorni consecutivi all’Albo della Sede associativa.
All’atto della loro ammissione, gli Associati ricevono una copia dello Statuto e del Regolamento. Per questo solo fatto, gli Associati sono tenuti a rispettarne gli articoli, la cui mancata cognizione non è ammessa in alcun caso.  

 

Il Consiglio Direttivo della Società Sarda di Pedagogia


Oristano, 29 settembre 2002

 

 

 

 

Integrazione:

 

Art. 24 Incompatibilità

 

L’adesione alla Società Sarda di Pedagogia è incompatibile con l’appartenenza ad altre associazioni, comunque denominate, che perseguano scopi e svolgano ruoli in concorrenza e contrasto con quelli  previsti  dagli ordinamenti interni dell’Associazione.

Le decadenza da Socio per chi violi il presente articolo è automatica. E’ responsabilità del Consiglio Direttivo garantirne la concreta attuazione.  A fronte di eventuali inosservanze, il Consiglio Direttivo risponde della violazione del Regolamento Interno.

 

Quartu Sant’Elena, 13 gennaio 2007

 

 

 

 

REGOLAMENTO INTERNO